Blog · 22 settembre 2026

Previsione di cassa a 90 giorni: come farla con Claude

Come costruire una previsione di cassa a 90 giorni con Claude partendo da estratto conto, fatture aperte e uscite fisse: il prompt pronto, come gestire i clienti che pagano in ritardo, e un caso vero che ha visto arrivare una stretta di cassa con sei settimane di anticipo.

Previsione di cassa a 90 giorni: come farla con Claude

Previsione di cassa a 90 giorni: come farla con Claude

Una previsione di cassa a 90 giorni si costruisce con tre cose che hai già: i movimenti del conto degli ultimi mesi, le fatture emesse che non hai ancora incassato con la loro scadenza, e le uscite fisse che sai già che arriveranno — stipendi, fornitori, rate. Le incolli in una chat con Claude e chiedi una proiezione settimana per settimana dei prossimi tre mesi, con il punto in cui la cassa si stringe di più, se c'è.

Il problema che questo risolve non è calcolare — è che la maggior parte delle piccole aziende controlla la cassa guardando il saldo in banca oggi, non dove sarà fra sei settimane. Una stretta si vede quando è già arrivata: un fornitore da pagare che coincide con due clienti che pagano tardi, in un momento in cui l'incasso previsto non c'è ancora. Vista con tre settimane di anticipo, la stessa stretta è un problema che si negozia. Vista il giorno prima, è un problema che si subisce.

I tre input che servono

Lo storico: l'estratto conto (o l'export del gestionale) degli ultimi tre-sei mesi, per capire quanto entra ed esce in un mese normale. Le fatture aperte: quello che devi ancora incassare, con la data di scadenza reale (non quella teorica — se un cliente paga sempre con venti giorni di ritardo, quella è la data che conta). Le uscite certe: stipendi, affitto, rate di finanziamenti, fornitori con termini di pagamento fissi.

Il prompt per la previsione

Ti ho caricato l'estratto conto degli ultimi [N] mesi, l'elenco delle fatture emesse non ancora incassate con le relative scadenze, e le uscite fisse dei prossimi 90 giorni. Costruisci una previsione di cassa settimanale per le prossime 13 settimane: 1. usa lo storico per stimare le entrate non ancora fatturate ma prevedibili (se ci sono clienti ricorrenti), dicendo esplicitamente su cosa si basa la stima 2. per le fatture aperte, usa il ritardo medio reale di ogni cliente se lo vedi nello storico, non la scadenza scritta in fattura 3. segnala la settimana (o le settimane) in cui il saldo previsto scende di più, e di quanto 4. dimmi quali ipotesi cambierebbero di più il risultato, così so cosa verificare per primo

Il punto 4 è quello che rende la previsione utile invece che solo rassicurante: sapere che il risultato dipende soprattutto da un cliente che paga sempre in ritardo ti dice dove guardare, non solo qual è il numero finale.

Un'azienda che ha visto la stretta con sei settimane di anticipo

Il titolare di un'azienda di produzione conto terzi che seguo lavorava con due clienti grandi che pagano a 90 giorni, mentre i suoi fornitori di materia prima vanno pagati a 30. Nei mesi normali la differenza si assorbiva da sola. La previsione costruita da Claude ha mostrato che in un mese specifico — quello in cui scadevano insieme un ordine fornitori più grande del solito e un rinnovo di leasing — il saldo previsto sarebbe sceso sotto la soglia di sicurezza per circa due settimane. Vista con sei settimane di anticipo, è bastata una telefonata al fornitore per spostare la scadenza di dieci giorni. Vista il giorno prima, sarebbe stata una richiesta di fido d'urgenza in banca.

Domande frequenti

Cosa faccio se un cliente paga sempre in ritardo? Usi il suo ritardo medio reale invece della scadenza scritta in fattura: se paga sempre a 45 giorni con termine a 30, la previsione onesta usa 45. Claude può calcolarlo da solo se gli dai lo storico dei pagamenti passati di quel cliente.

E le entrate che non sono ancora fatturate? Si stimano solo se c'è un pattern riconoscibile — un cliente ricorrente con un ordine mensile simile. Se non c'è, meglio lasciarle fuori: una previsione ottimista che non si avvera è peggio di nessuna previsione.

Quanto è affidabile questa previsione? Dipende dalla qualità delle ipotesi che ci metti dentro, non dal calcolo in sé — che è aritmetica semplice. Per questo il prompt chiede sempre quali ipotesi contano di più: sono quelle da verificare, non il risultato finale.

Devo rifarla ogni settimana? Ha senso rifarla quando cambia un'ipotesi importante — un cliente grande che salta un pagamento, un ordine nuovo significativo — più che a calendario fisso.

Prendere la previsione come una certezza

Il rischio più comune non è nel calcolo, è in come la si usa dopo: si costruisce la previsione una volta e la si tratta come un fatto acquisito, invece che come uno scenario costruito sulle ipotesi che le hai dato. Quando un cliente grande cambia i tempi di pagamento o arriva un ordine imprevisto, la previsione vecchia non vale più — va rifatta con i dati nuovi, non tenuta come riferimento perché "l'avevamo già calcolata".

Questo è uno dei tre cruscotti già pronti nella guida Claude per imprenditori — insieme al fatturato e alle trattative aperte. Se vuoi partire da lì, il quadro d'insieme è in Claude per imprenditori: come usarlo per guidare l'azienda, e il primo cruscotto da costruire — quello del fatturato — è in Come creare una dashboard per la tua azienda con Claude.

Salvatore — claudefacile.com

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