Blog · Usare Claude bene · 13 giugno 2026
Knowledge base con Claude: i tuoi appunti in un Progetto
Come trasformare anni di appunti, verbali e decisioni in una knowledge base interrogabile con un Progetto di Claude. Cosa caricare, come fare le domande.

Per costruire una knowledge base con Claude crei un Progetto su claude.ai, carichi nei suoi file gli appunti che hai accumulato — note esportate, verbali, documenti, decisioni — e scrivi nelle istruzioni che deve rispondere solo da quel materiale. Da lì fai domande in italiano, come a un collega che ha letto tutto: «cosa avevo scritto su questo cliente?», «cosa avevamo deciso sui tempi di consegna?».
Il problema che risolve è concreto. Anni di lavoro lasciano una scia di note sparse tra cartelle, app e quaderni, e quando ti serve una cosa che sai di aver scritto parte una ricerca da dieci minuti che spesso finisce con il ripartire da zero. Il materiale c'è, manca un modo di interrogarlo. I Progetti ci sono anche nel piano gratuito, fino a un massimo di cinque, come spiega la pagina di Anthropic sui Progetti.
Come si imposta il Progetto
Il Progetto ha due parti: i file, cioè il materiale, e le istruzioni, cioè le regole che valgono in ogni chat. Nelle istruzioni metti poche righe ferme:
Questo Progetto contiene i miei appunti di lavoro dal 2016 a oggi.
Rispondi solo usando i file caricati.
Per ogni informazione indica il file da cui la prendi e, se c'è, la data.
Se su un tema non trovi niente, scrivi "Nei file non c'è traccia"
e non ricostruire la risposta da conoscenze generali.La citazione del file è la parte che rende il sistema affidabile: una risposta inventata su un tuo appunto è peggio di nessuna risposta, perché ci credi. Con la fonte accanto verifichi in pochi secondi. Come scrivere istruzioni che reggono nel tempo è spiegato in come scrivere le istruzioni di un Progetto.
Cosa caricare e in che forma
Parti dall'archivio degli appunti che hai già. Esporta le note dall'app in cui vivono in PDF, DOCX o testo, raggruppale per anno o per tema in pochi file e metti la data in testa a ogni nota. Se hai appunti disordinati da mettere in forma prima di caricarli, il prompt di appunti sparsi, documento presentabile fa quel passaggio.
La stessa logica funziona sui clienti: un Progetto per cliente con verbali e mail. Quando torna fuori un tema vecchio — «nel 2024 non avevamo deciso qualcosa su questo?» — la decisione, il contesto e chi l'aveva presa arrivano mentre sei ancora al telefono. Come impostarlo quando i clienti sono tanti lo trovi in Claude per consulenti.
Il metodo che hai in testa, messo per iscritto
C'è poi il sapere che non hai mai scritto. Sai fare bene un kick-off o un preventivo che chiude, ma il metodo vive nella tua memoria: carichi i tuoi esempi migliori e chiedi a Claude di estrarne i passaggi che ricorrono. Ne esce una procedura riusabile e il materiale con cui formi chi entra. Lo stesso vale per le risposte che dai sempre, sui tempi o su come lavori: tieni nel Progetto la versione migliore e la adatti al caso in trenta secondi.
Se scrivi o parli in pubblico, il Progetto con le tue pubblicazioni risponde a «cosa ho già detto su questo tema?», ti mostra dove ti ripeti o ti contraddici e ti ritrova la citazione o l'aneddoto per tema, con la fonte. Gli appunti di corsi e libri smettono di essere un cimitero quando chiedi cosa hai imparato e se l'hai poi applicato.
Il diario delle decisioni e le retrospettive
I due usi che pesano di più sul lungo periodo sono i meno ovvi. Il primo è il diario delle decisioni: due righe a ogni scelta importante — la decisione, il contesto, le alternative scartate — e dopo sei o dodici mesi chiedi a Claude di confrontarle con com'è andata e di tirarne la lezione. Il secondo sono le retrospettive dei progetti chiusi: le carichi e, quando ne inizi uno simile, chiedi cosa avevi imparato la volta prima e dove ti eri bruciato. Le lezioni tornano utili quando puoi ancora usarle.
Il primo giorno
Crea il Progetto, incolla le istruzioni qui sopra, carica il primo blocco di appunti e fagli una domanda di cui conosci già la risposta: è il modo più rapido per vedere se cita le fonti giuste. Poi aggiungi un materiale alla volta. Gli altri prompt, su clienti, decisioni e retrospettive, sono nel kit knowledge base.
Salvatore — claudefacile.com
Domande frequenti
Quanti file posso caricare in un Progetto di Claude?
Secondo il centro assistenza di Claude, ogni file caricato in un Progetto può pesare fino a 30 MB e il numero di file non ha un tetto fisso, ma il contenuto complessivo deve stare nella finestra di contesto. Sui piani a pagamento, quando la knowledge si avvicina a quel limite, Claude attiva una modalità di recupero che ne aumenta la capacità fino a dieci volte.
Come porto in Claude gli appunti che ho su Notion, Evernote o in Word?
Esporti le note in un formato che il Progetto accetta, per esempio PDF, DOCX, TXT o HTML, e le carichi nei file del Progetto. Conviene raggrupparle per tema o per anno in pochi file ordinati, con la data in testa a ogni nota: così Claude può dirti quando avevi scritto una cosa, oltre a cosa avevi scritto.
Rischio che Claude mi attribuisca cose che non ho mai scritto?
Il rischio si riduce con una riga nelle istruzioni del Progetto: rispondi solo da ciò che è caricato, indica il file da cui prendi l'informazione e, se di un tema non c'è traccia, dillo. Con la fonte citata verifichi in pochi secondi, e un «non trovo niente» diventa una risposta utile invece di un vuoto riempito a caso.
Meglio un Progetto unico o uno per argomento?
Uno per contesto che interroghi insieme: un Progetto per il tuo archivio personale di appunti, uno per ogni cliente importante con verbali e mail, uno per le retrospettive dei progetti chiusi. Mescolare tutto in un solo contenitore rende le risposte meno precise, perché Claude pesca da materiali che con la domanda non c'entrano.
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